La scoperta dei segreti di una buona forma continua con il prodotto che pur nella sua semplicità si rivela fondamentale per il benessere dell’uomo: l’acqua. Essa costituisce circa il 65% della massa corporea ed è importante  per il trasporto delle sostanze attraverso le diverse zone dell’organismo, per la digestione,  l’eliminazione delle scorie e la regolazione della temperatura corporea.

I benefici dell’acqua aumentano sicuramente con l’arrivo della bella stagione, in cui le temperature elevate richiedono una integrazione dei liquidi persi con la sudorazione. Le quantità raccomandabili dipendono da molteplici fattori, quali l’età, il clima, la dieta ecc. ma in genere si dovrebbero consumare almeno due litri di acqua al giorno.

L’acqua fa bene al corpo e allo spirito

Consumata prima dei pasti aumenta il senso di sazietà, contraddistinguendosi come uno degli alleati più salutari per combattere i chili di troppo. Ma l’acqua è un vero e proprio elisir di giovinezza anche per la pelle. L’aspetto apparirà più luminoso grazie proprio ad una maggiore idratazione:come dicevano i nostri nonni… acqua e lana, pelle sana!

Inoltre secondo  uno studio dall’American Journal of Epidemiology condotto nel 2002 un maggiore consumo di questa sostanza diminuirebbe la probabilità di subire un infarto. Altre fonti  correlano il maggiore consumo di acqua ad un minore rischio di ammalarsi di cancro alla mammella, al colon e fegato. Ma l’acqua è contenuta anche in numerosi alimenti tra cui verdure, ortaggi, frutta e latte (in misura dell’85%), pasta e riso cotti (60-65%).

Raramente troviamo l’elemento puro. In essa sono disciolte diverse particelle grazie anche alla sua di solvente. E’ importante leggere l’etichetta dell’acqua che beviamo. All’interno di essa ci sono diversi sali minerali, fondamentali per la nostra salute, alcuni dei quali presenti nel nostro organismo: sodio, potassio, magnesio e calcio. Ma il consumo di questi  in proporzioni troppo elevate o al contrario troppo basse può causare problemi. A questo proposito è utile il parametro “residuo fisso”: quanto più è alto questo valore, tanto più lo sono i sali disciolti.

Tutte le qualità dell’acqua

Quando l’acqua è minimamente mineralizzata (il valore è minore di 50 mg/l) o  oligominerale(minore di 500 mg/l ) è utile per neonati, per chi soffre di calcolosi renale e adatta nei casi di ipertensione. Indicata per gli sportivi quella medio minerale (valore del residuo fisso tra 500 e 1000 mg/l), in quanto la maggiore consistenza di minerali permette di integrare meglio liquidi e minerali persi a seguito della sudorazione. Tipologie più specifiche necessitano una previa consultazione medica: quella ricca di sali minerali, ad esempio con residuo fisso maggiore di 100. Mg/l potrebbe causare calcoli renali se consumata in sovradosaggio.  Ci sono acque dove è più alto il contenuto di certi minerali e in questi casi l’etichetta può specificarlo, ad esempio: con bicarbonato (utile nei casi di ipersecrezione gastrica), solfata e clorurata (lassative), fluorata (per rafforzare i denti), a basso contenuto di sodio (contro la ritenzione idrica).

Prima di fare scelte particolari raccomandiamo sempre un consiglio al proprio medico. Il valore del ph inoltre ci dà contezza dell’acidità dell’acqua: dovrebbe essere compreso tra 6,5 ed 8. Altri valori da leggere sono inoltre la conducibilità elettrica (tanto maggiore quanto maggiore è il numero delle sostanze minerali disciolte),  durezza (dipende dalla presenza di calcio e magnesio) e nitrati (che se in eccesso possono interferire con il trasporto dell’ossigeno nel sangue).

Bere costantemente acqua durante la giornata

Ma qual è la soluzione al dilemma “acqua in bottiglia o del rubinetto”? Le opinioni sono discordanti: c’è da dire che come le prime, anche le seconde sono sottoposte a controlli rigorosi. Altroconsumo nel 2012 ha messo a confronto le acque di comuni come Milano, Roma e Napoli con etichette di acque in bottiglia: non sono emerse particolari differenze qualitative se non nei contenuti di sodio, calcio e metalli che restano nell’ambito dei livelli consentiti dalla legge. Sicuramente bisogna considerare che l’acqua in bottiglia già potabile all’origine e pura sia chimicamente e microbiologicamente viene disinfettata. Nel caso dell’acqua del rubinetto invece vengono effettuati trattamenti di potabilizzazione con cloro e derivati. Di contro però  nel primo caso le bottiglie possono cedere delle sostanze all’acqua: questo svantaggio non è riscontrabile ovviamente nel caso in cui decidiate di utilizzare l’acqua del rubinetto, il cui consumo consentirebbe inoltre un minore impatto ambientale e un risparmio economico. Insomma.. pro e contro per qualsiasi scelta decidiate di compiere.

L’acqua come fonte di vita

Ma non tutti riescono a bere frequentemente. Spesso si aspetta lo stimolo della sete,  che si verifica quando la perdita di acqua è maggiore dello 0,5%. Bere frequentemente aiuta a creare una riserva idrica che come abbiamo visto aiuta il nostro organismo a contrastare diverse patologie. Qualche consiglio per bere di più? Ponetevi un obiettivo a metà mattinata: iniziate dopo la colazione con due bei bicchieri e portate con voi una bottiglia con l’intento di finirla all’ora di pranzo, facendo poi lo stesso, con una nuova bottiglia, fino a cena.  Altri trucchi ? Aspettiamo i vostri consigli sul nostro blog