Preparare un piatto di pasta è semplicissimo: in alcuni casi però può capitare di ricorrere all’utilizzo di condimenti già pronti per insaporirlo. E se invece facessimo qualche vasetto da conservare in dispensa per combinare qualche pranzetto dell’ultimo minuto senza rinunciare a gusto e genuinità?

Il pesto deriva da una salsa chiamato “agliata”, diffusa in Liguria nel periodo delle repubbliche marinare e composta da aglio e noci. L’utilizzo dell’aglio era molto diffuso nella preparazione delle salse: in Toscana ancora oggi troviamo ad esempio i pici (una pasta fatta in casa, molto simile agli spaghetti) all’agliona. In questo caso viene preparato un sugo di pomodoro incorporandovi dei pezzettini di aglio. Nella preparazione del pesto invece l’aglio, tritato finissimo, si amalgama agli altri ingredienti facendo sentire si il suo aroma ma impercettibile come consistenza al palato.

Aglio tritato finissimo

Il pesto alla genovese fa parte dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali Liguri riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e per essere in piena regola denominato in questo modo deve avere specifici ingredienti: il basilico con denominazione di origine protetta proveniente da un particolare quartiere di Genova, il Prà, l’ olio extra vergine di oliva ligure, formaggio pecorino “Fiore Sardo”, Parmigiano Reggiano o Grana Padano, pinoli italiani, aglio di Vessalico e sale grosso.

Prepararlo in casa è molto semplice: se volessimo farlo potremmo certamente fare delle piccole variazioni (ad esempio usare un pecorino romano invece che quello indicato) ma facendo attenzione a utilizzare ingredienti di alta qualità perché sarà il contributo di ognuno di questi a rendere gustoso il nostro pesto. Un ottimo basilico biologico emanerà  un gradevolissimo profumo, anche se non si tratterà di quello del Prà: a meno che non  siate così fortunate da reperire tutti gli ingredienti specificati vi basterà fare attenzione alle caratteristiche di quelli che andrete ad utilizzare, non solo per quanto attiene la qualità ma anche il sapore. Un olio dal sapore tendenzialmente amarognolo, seppur ottimo contrasterebbe nel risultato finale, quindi cercate di farvi sempre guidare dal vostro buonsenso, anche  per quanto attiene il gusto.

Insomma, seguite i nostri consigli e fare il pesto sarà un’esperienza davvero divertente! Se tradizionalmente veniva preparato utilizzando il mortaio, noi potremo utilizzare un semplice frullatore. Sminuzzeremo così le foglie di basilico (precedentemente lavate e fatte sciugare bene), l’aglio, i pinoli e il sale, aggiungendo poi il formaggio e infine l’olio. La ricetta tipica ligure prevede di arricchire i piatti con  l’aggiunta di patate e fagiolini.

Pinoli e basilico

 

Per conservarlo potrete congelarlo in bicchierini di carta che vi consentiranno di avere già a disposizione le porzioni che vi servono. In alternativa potrete inserirlo in barattolini di vetro e cuocerli a bagnomaria.

Voglia di novità? Allora provate quello ai pistacchi: di origine siciliana può accompagnare molto bene anche piatti a base di pesce.  L’utilizzo dei pistacchi di Bronte nella ricette donerebbe un aroma ancora più intenso al piatto.

Ma se voleste cambiare gusto al pesto, sappiate che le varianti di esso sono davvero innumerevoli: il pesto alla siciliana ad esempio prevede oltre agli ingredienti classici del pesto, l’aggiunta di ricotta salata, mandorle e pomodoro. A questo potremmo aggiungere melanzane o ancora zucchine, utilizzandolo come base per piatti più ricchi. Ad esempio potremmo comporre una parmigiana con un sugo rinforzato al pesto siciliano.

Diverse varianti

Abbiamo scoperto che molti amici amano anche il pesto di rucola, davvero particolare: gli ingredienti sono gli stessi del pesto classico  e lo potrete abbinare anche a tagliate di carne.

Insomma il pesto vi aiuterà a rendere diverse molte ricette: le patate al forno saranno speciali con del pesto e della mozzarella, magari lessandole un po’ prima e tagliandole a tocchetti. Le lasagne al pesto coloreranno di primavera la vostra tavola e l’aggiunta di salmone donerà quel tocco in più