Per i vegetariani rappresentano i sostituti della carne grazie all’alto contenuto di proteine: si tratta dei legumi,  la cui coltivazione risale a tempi antichissimi. L’origine di lenticchie, piselli, ceci  risale tra il 7.000 e il 3.000 a.C, in Medio Oriente , differentemente dai fagioli, risalenti a 5.000 anni fa  nella zona di Messico e Perù.

Importanti elementi di una dieta equilibrata contengono, oltre alle proteine, minerali (come calcio, ferro e magnesio) e  vitamine, come quelle del gruppo B. Importante sottolineare la presenza massiccia di fibre: un prezioso aiuto per la riduzionedei livelli di colesterolo nel sangue, di  patologie al colon e diabete. Rilevante inoltre la presenza di ferro, anche se rispetto alla carne questo viene assorbito in misura minore, limite che potrebbe essere  superato aggiungendo la vitamina C. Proprio per le diverse proprietà benefiche dovrebbero essere presenti nelle nostre tavole almeno 2/3 volte alla settimana: purtroppo i tempi lunghi necessari per la cottura (più di un’ora senza considerare la notte di ammollo) scoraggiano alcuni al consumo di essi.

Tuttavia esistono alcuni accorgimenti che potrebbero essere considerati per non privarsi di questi preziosi nutrienti, come la cottura di consistenti quantità per volta e il successivo  il congelamento in porzioni, in modo da scongelare di volta in volta il quantitativo necessario. Per i più impegnati, la grossa distribuzione offre prodotti già congelati, oppure in barattolo…basterà scaldarli insaporendoli con del soffritto ed ecco pronto un pasto prelibato e nutriente.

Fagioli e ceci i più utilizzati nelle cucine italiane

Fagioli e ceci sono i legumi più consumati d’Italia; la loro popolarità ha dato origine a diversi modi di dire, tra cui : “Sa distinguere il fagiolo dal cece” usato in passato per descrivere una persona che sa il fatto suo.Del primo tipo di legumi ne esistono 300 varietà: quella più diffusa è giunta fino a noi dai tempi della scoperta dell’America.  Oggi in Italia vengono coltivate diverse specie, alcune delle quali hanno acquisito il marchio IGP, tra questi il fagiolo di Sarconi, una varietà locale di Cannellino e Borlotto della zona Val d’Agri della Basilicata.  La polpa è morbida, la buccia medio-spessa e il sapore leggermente  dolciastro.

I fagioli di Sarconi

Qui ogni anno viene organizzata la sagra del fagiolo: quest’anno il 18 e 19 agosto, un vero e proprio avvenimento,  che ha l’obiettivo di lanciare l’economia locale e il turismo, attraverso l’organizzazione di visite guidate nelle campagne della zona. Tipico piatto italiano è rappresentato dalla pasta e fagioli: la preparazione napoletana prevede la cottura della pasta assieme a quella dei fagioli, procedimento che consentirebbe di non perdere l’amido della pasta .

La tipica lenticchia di Castelluccio di Norcia

Altro prodotto d’eccellenza nella produzione di legumi italiani è rappresentato dalla lenticchia di Castelluccio di Norcia che  ha conquistato la certificazione IGP. Stiamo parlando di un prodotto che nasce nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dalla forma leggermente appiattita. Coltivata a 1500 metri di altitudine, richiede una cottura molto veloce, dal momento che la buccia è molto tenera, quindi non richiede neanche la preliminare fase di ammollo.  Il piatto più rappresentativo di questo prodotto è costituito sicuramente dall’abbinamento con lo zampone, preparato in occasione del Capodanno: in questo caso le lenticchie  simboleggerebbero il denaro, data la forma riconducibile a quella di monetine e porterebbero con sé l’augurio di ricchezza.

Le seppie con i piselli

Diffusissimo in Italia è inoltre il consumo di piselli: il nostro Paese ne è uno dei principali produttori. Dal  sapore dolciastro sono più saporiti quando  più piccoli, la bassa quantità di amido li rende più digeribili rispetto agli altri legumi.Un classico piatto della cucina italiana sono le seppie con i piselli, gustoso ma nello stesso tempo leggero. A Roncofreddo, in provincia di Forlì-Cesena, viene organizzata una sagra dove protagonista è proprio questo legume che proprio  in questa località viene prodotto in una varietà particolare.

Per gli amanti delle vellutate, i legumi possono offrire ottimi spunti per ricette sfiziose e nello stesso tempo nutrienti: una vellutata di ceci con funghi porcini, arricchita con un filo d’olio extravergine di oliva, per riscaldare un’atmosfera invernale, oppure di piselli con crostini di pane per riscoprire la semplicità. E per i palati più vivaci, i fagioli preparati alla messicana: con fagioli neri, salsa di pomodoro e, importantissimo, peperoncino piccante. Si potrebbe aggiungere, a seconda dei gusti, salsiccia o pancetta affumicata… una vera bomba!

Fagioli per palati forti

La scoperta di sfiziose combinazioni vi consentirà di apprezzare al meglio questi fantastici regali della natura: aspettiamo le vostre ricette sul blog de Il Pikkio