“La cucina è il luogo della casa che preferisco  …” così recita Banana Yoshimoto in uno dei suoi più celebri libri, Kitchen. Ma cosa fare quando neanche una fantastica cucina riesce ad ispirarci qualche nuova ricetta? A questo punto si potrebbe partire da quello che abbiamo a disposizione. Ciò che non dovrebbe mai mancare è del pane (sarebbe buona abitudine avere sempre qualche fetta nel freezer): se abbiamo a disposizione questa base basterà davvero poco per organizzare un pasto veloce, come pane e pomodoro. Il segreto è tutto nell’olio di condimento, si sa, ma quanto gusto ha  una pietanza così semplice sia nella preparazione che negli ingredienti.

La Panzanella

Retaggio della cucina popolare, la versione Panzanella, tipica dell’Italia centrale, presenta leggere variazioni regionali: in Toscana il pane viene presentato sbriciolato, mentre nelle Marche le fette vengono lasciate intere sul piatto come  supporto per gli altri ingredienti.   Nel Napoletano questo piatto era denominato  la caponata del marinaio, fatta con friselle, pomodoro e acciuga, mentre in Puglia e Basilicata ancora oggi  si chiama Cialledda.

Ancora oggi la paternità di questo piatto è incerta: contadina o marinara? Ciò che è certo è che veniva preparato con pane raffermo ed erbe di campo; solo verso l’800 verrà arricchito di nuovi ingredienti tra cui i pomodori.  E se  oggi  non riuscissimo ad avere a disposizione quello che Boccaccio chiamava “pan lavato”, troviamo nella grande distribuzione le cosiddette “frese” che, bagnate con un po’ d’acqua si prestano bene a quest’uso.  In genere le frese sono fatte con farina, acqua, sale e lievito ed è possibile trovarle anche di tipo integrale.   La ricetta ufficiale della panzanella prevede l’aggiunta di cipolla rossa, cetrioli e aceto di vino: la preparazione prevede l’immersione delle fette di pane per alcuni minuti in acqua e aceto, dopo cui sarà necessario strizzarle bene e procedere con l’aggiunta degli altri ingredienti.

Le freselle

Nella versione più “meridionale” il pane raffermo viene impregnato con poca acqua, arricchito con pomodori. La raccomandazione è quella di  dare libero sfogo alla parte più acquosa che fuoriesce dai pomodori , aggiungendovi olio rigorosamente extravergine di oliva e origano. Il tocco in più è rappresentato da due belle foglie di basilico che regaleranno al tutto un profumo fresco e un colore ‘patriottico’.

L’aspetto più interessante di questo piatto e che può essere arricchito con tutto ciò che la fantasia (o il frigo?) ci suggerisce: perché resti immutato il tono prettamente estivo che lo contraddistingue, potremmo aggiungere del tonno, alici, olive nere e, per i più affamati, uova sode.  E se invece volessimo renderlo invernale? Basterà arricchirlo con gli avanzi di verdure di stagione che abbiamo in frigo e fatte lessare precedentemente.

La Cialledda

La versione “Cialledda” pugliese-lucana si può trovare sia calda che fredda: a differenza della Panzanella non è prevista l’immersione nella soluzione acqua e aceto, ma solo in acqua e ovviamente per la preparazione è previsto un pane più salato rispetto a quello toscano, come quello di Altamura, lasciando spazio anche qui a cetrioli, cipolle e pomodori.La Cialledda calda è una ricetta tipica lucana: sulle fette di pane inumidite bisognerebbe disporre un composto fatto con pomodori – che avremo fatto soffriggere con della cipolla e olio extravergine d’oliva – aggiungendo delle uova…un piatto molto nutriente e completo!    Inoltre sul sito  esiste una versione molto particolare di questo piatto: con le cime di rapa, uovo e peperoncino!

Insomma, con poco riusciamo ad assumere carboidrati e altre sostanze importanti per il nostro fabbisogno energetico: sarebbe auspicabile inserire nell’alimentazione soprattutto dei più piccoli  merende semplici come questa , magari coinvolgendoli nella preparazione e cercando di invogliarli a consumare verdure grazie all’inserimento di ingredienti dai diversi colori che renderebbero i piatti più divertenti.  In questo modo infatti riusciremo ad evitare l’assunzione di grassi polinsaturi, introducendo sostanze più semplici e salutari. E’ importante ricordare infatti che ogni giorno la nostra alimentazione dovrebbe prevedere cinque porzioni tra frutta e verdura  e questo piatto si offre come ottima base per assumere tali sostanze.  I pomodori inoltre contrasterebbero l’invecchiamento cellulare, oltre ad abbassare la pressione arteriosa e ridurre il colesterolo cattivo. E’ importante sottolineare come il licopene, antiossidante contenuto proprio nel pomodoro, aumenta la sua efficacia quando viene cotto. L’olio d’oliva è ricco di vitamina E contiene grassi insaturi: anche in questo caso abbiamo un valido aiuto nell’abbassare i livelli di colesterolo.

La sensibilità per le tradizioni enogastronomiche del nostro Paese si  rivela anche nella tutela di questo semplicissimo piatto, a cui in tre regioni, è dedicata una sagra: nelle Marche dal 13 al 15 agosto ( presso il Campo della Fiera di Lamoli, piccola frazione del comune di Borgo Pace , Pesaro Urbino), in Umbria, il sabato dopo Ferragosto (presso Onelli, Perugia), nel Lazio ogni prima domenica di luglio (a Monterotondo, Roma