Fino o grosso non e’ l’unica scelta possibile, perche’  il protagonista di oggi, il sale, può assumere diversi aspetti: la conoscenza di queste caratteristiche può renderlo un ottimo complemento per rendere i nostri piatti speciali e..anche un po’ rinomati. La sua presenza nelle nostre cucine, forse un po’  scontata, lo porta spesso ad essere considerato in maniera secondaria rispetto agli altri prodotti ma oggi scopriremo insieme questo mondo sconosciuto. A molti che riserverà molte sorprese.

Diverse specialità di sale

Ciò che viene chiamato sale e’ in realtà cloruro di sodio, un elemento che riesce ad esaltare la sapidità dei cibi e che, soprattutto in epoche passate, veniva utilizzato per conservare i cibi in quanto consente la loro disidratazione. Ancora oggi troviamo in commercio soprattutto il pesce, come le alici, oppure le olive o i capperi sotto sale.

Il sale rosa dell’ Himalaya

Il sale può essere un ottimo complice per  chi e’ alla ricerca di effetti scenografici dei piatti e per chi volesse dargli quel tocco di particolarità in più.Per un effetto delicato può essere utilizzato il sale dell’ Himalaya che si sposa bene con ogni pietanza. dal colore rosato possiede molte proprietà benefiche che lo portano ad essere molto utilizzato nei centri benessere. Non crea ritenzione idrica in quanto ricco di oligoelementi.

Il sale rosso delle Hawaii

Sempre sul rosa il sale Maras, proveniente da sorgenti peruviane poste a circa 3000 metri di altitudine: ideale per carni. Dal colore rosso più acceso il sale Hawaiano Alaea, utilizzato proprio in questi luoghi in combinazione a spezie. Il colore rosso e’ dato dall’argilla che con l’ evaporazione dona al  sale il ferro. Delle isole Hawaii possiamo utilizzare anche il sale nero, il cui colore deriva da un processo di essiccazione che vede coinvolto sia il carbone che la lava vulcanica. Il carbone vegetale presente al suo interno inoltre aiuta ad eliminare la sensazione di gonfiore alla pancia.

Sale blu di Persia

Dal retrogusto speziato, invece il sale blu di Persia, dove la salvinite dona un colore raramente blu. Si sposa bene con le patate e il pesce come il salmone.Particolare il sale della Danimarca affumicato con legno di quercia e olmo rosso, ottimo anche nelle zuppe.

Il “fior di sale” della Camargue

Considerato uno dei migliori  Sale della Camargue, chiamato anche “fior di sale” e’ caratterizzato invece da chicchi irregolari, ottimo su carpacci di carne.

Sale nero di Cipro

Sale nero di Cipro, di forma piramidale, leggermente più dolce di quello comune. Il suo potere detossinante ne consente l utilizzo anche in ambito curativo. Per piatti di pesce va bene il sale grigio di Bretagna il cui processo di raccolta deriva da una lunga tradizione celtica, accanto ai metodi di lavorazione originali che prevedono l’utilizzo di strumenti in legno.

I cosiddetti labirinti d’argilla inglobano l’acqua durante l’alta marea, lasciando alla base, subito dopo l’abbassamento delle acque, il sale. Non vengono utilizzati sbiancanti, ecco perché mantiene quel caratteristico colore grigio, oltre al retrogusto che tipicamente ricorda il mare, perciò adatto a piatti di pesce.Contiene meno sodio di quello tradizionale.

Utilizziamo dunque questo elemento ma con attenzione perché, come si sa, in quantità elevate fa male e può portare ad un aumento di ipertensione: ricordiamo che una pietanza può essere arricchita anche con spezie, per cui divertitevi a trovare diverse combinazioni equilibrando sale e queste ultime