Il colore è una percezione visiva. Si tratta di un’informazione che l’uomo trae dal mondo esterno e a cui attribuisce un significato. Lo psicologo MaxLuscher sottolinea, a questo proposito,  l’esistenza di un significato universale, oggettivo, capace di innescare una reazione simile in ogni essere umano, affiancato da uno invece soggettivo, legato quindi a componenti inconsce e culturali. In sostanza a cambiare non è il significato emotivo degli individui, bensì l’atteggiamento personale  che viene a determinarsi di fronte a tale vista. Da qui la preferenza di ognuno di noi per particolari tonalità.

Ma se il colore è quindi capace di influenzare atteggiamenti, comporterà conseguenze anche sui un’amplissima serie di comportamenti, tra cui quelli alimentari.

Il piatto come una tavolozza di un pittore

Una ricerca della CornellUniversity di New York ha dimostrato che il senso di sazietà giunge più in fretta somministrando la pietanza su un piatto di un colore contrastante rispetto a quello del cibo proposto: Brian Wansink,  fondatore del Food and Brand Lab di questa università sostiene che, proprio per un fenomeno di illusione ottica sarebbe consigliabile per chi inizia una dieta l’utilizzo di piatti neri.

Pare che il rosso ad esempio sia uno dei colori che favorisce il senso di sazietà e proprio per questo motivo nel 2009 Mentha e Zhu ipotizzarono che le sostanze contenute in contenitori rossi verrebbero assunte in minori quantità dai consumatori. Successivamente  presso l’Università di Basilea venne confermata proprio questa ipotesi a seguito della somministrazione di prove su gruppi di volontari.

Colori e cibo che fanno bene alla salute

Gli studiosi spiegano questo comportamento sulla scorta dell’associazione istintiva rosso-pericolo, che ci indurrebbe a  ponderare meglio l’azione del prendere il cibo. Questi risvolti potrebbero essere un valido complemento per chi volesse contenere il proprio appetito oppure per scoraggiare il consumo eccessivo di alcol. Ma se il rosso presenta queste caratteristiche, perché allora nei fast food è la tonalità prevalente? Attenzione, si tratta di fast food, non di ristoranti; qui la priorità è essere appunto fast, veloci ed il rosso induce attivazione, allarme, fuga. Il consumatore inconsciamente viene invitato a sbrigarsi!

L’uso del rosso nei piatti

Anche il grigio-blu è un colore che non va molto d’accordo col nostro appetito. E’ il colore tipico dei prodotti in deterioramento. Studi di psicologia dei consumi hanno rivelato proprio che questo tipo di tonalità, diversamente da quelle calde,  provoca l’abbassamento di alcuni parametri di reazioni fisiologiche, come ad esempio pressione e frequenza cardiaca.

Prevalenza di colori freddi per stress e nervosismo

Di contro l’appetito viene stimolato proprio da alcuni colori rispetto ad altri: il cervello umano associa i colori caldi quali il giallo e l’arancione ad un sapore ricco, nutritivo e maturo, mentre quelli del bianco alla purezza e del verde alla freschezza. A seconda del nostro stato d’animo scegliamo un alimento piuttosto che un altro e il colore funzione da faro nel momento in cui riesce a sintonizzarsi con i nostri bisogni. Uno stato di stress potrebbe attivare la preferenza di colori freddi dal verde al viola viceversa  toni bassi di umore  colori più accesi come il giallo e il rosso.

L’industria alimentare e l’uso del colore

Insomma la scelta dei prodotti alimentari avviene percependone il colore e l’industria alimentare lo sa benissimo infatti spesso ricorre ai conservanti per restituire tonalità più attraenti. Caramelle tutte dello stesso colore non porterebbero il consumatore ad associare in esse la prevalenza di questo a quel tipo di frutto. In alcuni casi per la produzione di pesce o uova vengono utilizzate sostanze in associazione ai mangimi  per ottenere prodotti dall’aspetto invitante. Un filetto di salmone o un tuorlo d’uovo dai colori molto accesi   invoglierebbero maggiormente il consumatore. Se pensiamo poi che accanto ai coloranti vengono aggiunti gli aromi è facile comprendere quanto le percezioni di occhio e palato possano essere ben lontane da quelle dei prodotti autentici.

L’aspetto invitante determinato anche dal colore

Alla luce di queste considerazioni emerge quanto sia importante abituarsi a compiere scelte alimentari consapevoli: se da un lato la scelta dell’alimento può aiutare a ristabilire un equilibrio psicofisico, dall’altro una scelta basata frequentemente su un eccesso di istinto potrebbe allontanarci da uno stile alimentare sano proprio per la presenza di prodotti molto attraenti ma ricchi di sostanze artificiali, non proprio salutari.

Occhio quindi alle etichette e se possibile concedete più tempo alla spesa proprio per dare più attenzione ai prodotti che state per acquistare prima di inserirli nel carrello. Pensate a quel carrello come alla metafora del vostro prezioso organismo e vedrete che mostrerete più prudenza nelle scelte