Pasqua è alle porte e come tutti gli anni ci accingiamo a preparare i menù e le ricette che accompagneranno i momenti di gioia e spensieratezza nelle nostre famiglie. Da sempre il cibo è sinonimo di compagnia e condivisione e ogni regione del nostro paese, come è ben noto, ha la propria tradizione enogastronomica che, proprio durante le principali festività dell’anno, si manifesta nelle sue forme più originali e caratteristiche.   Ma al di là delle specificità culinarie di ogni regione, gli elementi cardine della Pasqua sono sicuramente due: uova e agnello.

Uovo di Pasqua

Il classico uovo di Pasqua

Nel primo caso si tratta di un prodotto legato a origini antichissime e che ha da un lato un significato religioso, dall’altro uno radicato nelle abitudini dei nostri predecessori.  L’uovo simboleggia la Resurrezione per l’analogia con la rinascita. Tale simbolo indica anche la rinascita della natura del periodo primaverile.  Proprio per questo a Pasqua si regalano uova di cioccolata; anche in passato si era soliti effettuare questo scambio, ma con uova vere colorate. Sappiamo che durante la Quaresima veniva praticato il digiuno e tra gli alimenti da non utilizzare c’erano le uova. Proprio per questo motivo, nelle culture contadine, data l’eccessiva quantità di uova accumulatesi per il mancato consumo, era necessario “smaltirle” nel periodo post-quaresima. Da qui le diverse ricette tipiche di Pasqua.

torta pasqualina

La torta pasqualina

Una gustosissima ricetta tipica della Liguria è la torta Pasqualina dove le uova trovano una degna cornice. Queste vengono fatte lessare e inserite in due strati di pasta sfoglia;a completare il tutto bietole e ricotta.  E’ significativo il fatto che le bietole venissero raccolte proprio durante la settimana Santa e che secondo la tradizione questa torta avrebbe dovuto essere composta di 33 strati di pasta sfoglia, proprio quanti furono gli anni di Cristo.

Pasqua napoletana: il Casatiello campano

E cosa dire del Casatiello Campano, dove l’uovo,  protagonista assoluto, non viene neanche spogliato del suo guscio?  In questo caso si tratta di un rustico fatto con la pasta di pane, a forma di ciambella.Qui le strisce di pasta cingono le uova che vengono adagiate, come decorazione,  sulla superficie del dolce. Le strisce inoltre formano una croce, in ricordo della Passione di Cristo, tuttavia la forma circolare si lega ad un significato pagano, rievocando la ciclicità vita-morte. Il suo interno è composto di salumi e formaggi, da cui il nome (da caso, formaggio)  oltre che dello strutto.

In Emilia Romagna le uova vanno a caratterizzate un formato di pasta tipico della zona. In occasione del giorno di Pasqua vengono preparati infatti i passatelli in brodo, pasta fatta con uova, pangrattato, Parmigiano, noce moscata e limone.

Abbacchio alla romana per Pasqua

Il consumo di agnello in occasione della Pasqua deriva da un’usanza ebraica in cui si mangiava questo tipo di carne per  celebrare l’uscita del popolo ebraico dall’Egitto; tradizione che fu assorbita da quella cristiana. Oggi l’agnello è una costante dei menù pasquali tradizionali. Famosissimo l’abbacchio alla romana, che viene preparato con aglio, rosmarino e vino. La consistenza della carne è molto tenera, dal momento che la ricetta originale prevede l’utilizzo di un agnello da latte. In Umbria lo spezzatino di agnello si sposa con un raffinatissimo ingrediente, molto diffuso in questa terra: il tartufo nero.  In trentino invece  trionfano le polpettine pasquali, sempre di agnello, preparate con prezzemolo, rosmarino e scalogno.

Le scarcelle pugliesi di Pasqua

E i dolci? La colomba è indubbiamente un altro simbolo pasquale presente in diverse ricette dolci. Quella più conosciuta, simile al panettone natalizio, è nata in Lombardia nel 1930, ad opera del fondatore di una nota industria dolciaria. In Sicilia invece vengono prodotti dolci, sempre a forma di colomba, fatti con “pastaforte”, un composto di farina, zucchero e cannella e spesso accompagnati ad un simbolo pasquale come un uovo. Particolare anche la scarcella pugliese, ciambella ricoperta di glassa e decorata con uova di cioccolato, la cui forma tonda sembra abbia un legame con la rinascita, anche per la presenza delle uova.  Possiamo trovare questo dolce nella variante ripiena con marmellata e pasta di mandorle.

Il soffio di pastiera e la pastiera napoletana dello chef Stella Ricci

Ultima ma non per importanza la pastiera napoletana, dove due strati di pastafrolla accolgono un gustoso ripieno di ricotta, grano, frutta candita, zucchero, uova. Oggi la pastiera conosce diverse varianti negli aromi in aggiunta al composto, ma la ricetta tradizionale prevede scorza di limone, fiori d’arancio e cannella.

La tradizione culinaria del nostro paese è ricca di piatti che come questi, imbandiranno le vostre tavole durante la Pasqua. Scriveteci i vostri menù, che siano tradizionali o innovativi. Vi aspettiamo sul nostro blog!

 Buona Pasqua a tutti