La cucina araba, oggi riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta delle tradizioni culinarie di tutto il mondo. Kebab, Felafel, CousCous…parole fino a qualche tempo fa dal significato chiaro solo per le popolazioni arabe ma oggi pienamente presenti anche nella cultura occidentale grazie al loro incastonamento nelle nostre abitudini alimentari.Ecco allora che oggi oltre che un viaggio verso la cultura araba daremo un contributo per abbracciare e perché no, personalizzare questi piatti che, visto il loro successo, potrebbero rappresentare delle belle idee da realizzare tra i fornelli di casa nostra.

La versalità del cous cous

La cucina araba possiede una considerevole ricchezza che la colloca a livello intermedio tra la cucina mediterranea e quella indiana. Molto vicina a noi quella marocchina. A questa appartiene il Cous Cous, una semola che oggi possiamo trovare già preparata nella grande distribuzione ma che richiede, se fatta in maniera tradizionale, molta accuratezza. Oggi il CousCous e’ molto utilizzato anche in occidente grazie alla sua versatilità: si sposa benissimo con numerosi ingredienti, dalle verdure al pesce ed e’ un’ottima idea per pasti freddi ma gustosi. Siete alla ricerca di uno spunto interessante per spezzare la monotonia quotidiana? Noi vi proponiamo un coloratissimo CousCous con pollo  e peperoni aromatizzato al curry. Un piatto gustoso e completo.

Alcune spezie arabe

Della tradizione culinaria indiana, la cucina araba mantiene l’utilizzo frequente di un’ampia varietà di spezie, molte a noi poco conosciute come il sommacco e il cardamomo, quest’ultimo utilizzato specie per aromatizzare bevande come te’ o caffè, altre più diffuse come  coriandolo, cumino, sesamo, zafferano e curcuma, molto costosa.

L’alimentazione araba si distingue in due filoni: una ordinaria, l’altra effettuata nel periodo del Ramadan(il digiuno praticato dai musulmani per un mese) in cui i prodotti principali sono dolci e frutta: alcuni piatti vengono addirittura preparati per questa particolare occasione, come l’Atayef, libanese e fatto di farina bianca e semolino con all’interno un composto di formaggio. I fiori d’arancio aromatizzano piacevolmente il tutto. Tra i dolci troviamo anche il Makroud, dove una pasta di semola accoglie un ripieno di datteri, cannella e olio. In genere la spezia più utilizzata nei dolci è la cannella.

L’Atayef

Come rottura dal digiuno, al tramonto viene consumato il Fitur, costituito da tre portate: la prima di datteri, la seconda una zuppa, la terza è quella principale, simile ai piatti serviti in genere a pranzo. Il pranzo in genere è costituito da carne o pesce affiancato da riso, pane o lenticchie e verdure. Vengono servite anche verdure fresche in insalata.

Il kebab

Piatto conosciutissimo il Kebab o Kebap, che è anche un ottimo streetfood grazie all’avvolgimento di verdure, salsine e carne all’interno della pita (piadina), molto pratica per chi volesse un’alternativa al solito panino. Molto scenografica la preparazione della carne da inserire nella pita, che costituisce un grande cono capovolto girevole, facendo perno su un asse per consentire a tutta la superficie di cuocersi. Possiamo prepararlo anche a casa, comprando una pita, qualche salsina e carne macinata. Infatti basterà far soffriggere in una padella la carne macinata e la cipolla e condirla con le spezie preferite. Una volta cotta la carne basterà avvolgerla nella pita e condirla con le salsine e..il gioco è fatto.

La maggior parte delle popolazioni arabe, praticando la religione musulmana non si cibano di carne di maiale: utilizzata diffusamente invece quella di pollo e agnello, accanto ad altre, meno gettonate, come il manzo. Un altro piatto a base di carne è il Tajine marocchino in cui la carne viene cucinata in umido. Possiamo trovarlo in diverse varianti come Mqualli, con pollo, limone ed olive e Mrouzia con agnello, mandorle e prugne. Ma il Tajine può essere preparato anche con pesce e verdure.

Le felafel

Nella cucina araba troviamo molto i legumi: i Felafel, ad esempio sono delle polpette fritte preparate con fave, ceci e l’aggiunta di spezie; in genere vengono inserite nel pane arabo. I Felefel rappresentano una valida alternativa per chi, pur essendo vegetariano non vuole rinunciare ad un consumo gustoso di proteine. L’Hummus invece è un piatto a base di ceci, prima fatti soffriggere con l’aglio, poi schiacciati e conditi con spezie come il cumino.

Utilizzati anche prodotti derivati dal latte, come lo yogurt, anche per condire pietanze a base di carne, come nel caso del Mansaf, con carne di agnello e yogurt: questo piatto viene servito con fritture e pinoli. Sperando di aver…alimentato anche oggi la vostra fantasia in cucina aspettiamo i vostri commenti