Abbiamo conosciuto il birrificio Kashmir attraverso il suo fondatore, Romain Verrecchia, in occasione del Beer for  Summertime del Pikkio. Siamo entrati in contatto con le sue ricerche al di là dei confini nazionali, partendo da un birrificio scozzese, allargandosi poi alla realtà tedesca attraverso viaggi e incontri sul tema brassicolo.Da un anno produce birre con sede vicino Isernia. Si tratta di una scala di almeno 25.000 bottiglie, secondo quanto stimato nel 2012.

Cinque le birre “ di linea” prodotte tutto l’anno, accanto ad una dedicata alle spine. Tra le prime abbiamo la Nuite Blanche, ad alta fermentazione con luppoli americani, rinfrescante e caratterizzata da aromi agrumati e di futti tropicali; la Dulcamara, una IPA con una combinazione di luppoli inglesi e americani, ad alta fermentazione ha un colore ambrato/rosso e un aroma che spazia dal floreale al resinoso e legnoso con in più un  leggero retrogusto biscottato e caramellato; la Goldilocks,  una bionda in stile Golden Ale, quindi con malti per lager, caratterizzata da aromi di erba fresca e miele, per un effetto finale secco e pulito; la Pallas, una stout scura e con aromi di caffè e sapore che evoca cioccolato e liquirizia; la Apaloosa, di colore biondo ambrato, è una classica American Pale Ale dagli aromi resinosi e ambrati e con un nuovo luppolo, il Mosaic, accoppiato al Cascade.

Fondamentale per il produttori di questo birrificio, la finalità della combinazione delle materie prime. Si cerca cioè di mediare tra la facilità di bevuta e la scoperta di nuovi sapori, per dare al cliente un prodotto che possa  far esplorare nuovi sapori, per niente banali e scontati. Un mestiere che, anche nel caso di Kashmir, nasce da una passione che è aumentata nel tempo, coadiuvata anche dalle conoscenze sempre più specifiche.

L’intervista a Romain Verrecchia ci dimostra, leggendolo tra le righe, che una delle soddisfazioni più grandi per un mastro birraio risiede nel feedback dei degustatori. Il complimento più bello che gli possano fare si può riassumere  in una semplice parola: “buona!”, che da sola riesce a riempire di soddisfazione l’animo dei produttori. Qui si va al di là di tecnicismi, ciò che conta è il riscontro del pubblico, il contatto con chi si reca alle fiere e cerca una birra che possa evocare piacevoli sensazioni.

Passione birra

La ricerca di eventi che possano portare il birrificio Kashmir a contatto con la gente, ha spinto ad accettare l’invito del Pikkio. Questa partecipazione si allinea proprio  con la vivace attività di questa realtà brassicola, sempre per la ricerca continua di riscontri del pubblico.

Cogliamo l’occasione per ringraziare Kashmir soprattutto per aver condiviso con noi la mission dell’evento, portare un segnale nella cultura brassicola di Roma Nord