In  questi giorni abbiamo conosciuto chi ha deciso di diffondere la cultura della birra artigianale secondo un sistema di e-commerce. Una logica calibrata su un settore che fa delle piccole scale di produzione il proprio punto di forza, coadiuvata dalla passione del suo ideatore per le birre artigianali.

Di qui la possibilità offerta ai clienti di mettere a disposizione le proprie conoscenze sui prodotti, vagliandone di diversi, prima di metterli sul suo shop on line. Abbiamo chiesto a Federico di parlarci della sua passione e di come e’ riuscito a trasformarla in un’attivita’,svelandoci come la pensa sul mondo delle birre artigianali e sulla loro diffusione.

 

Che bel dilemma…

1) Visitando il vostro sito risalta subito agli occhi lo stile friendly: sembra di ritrovarsi di fronte al bancone di una birreria, con in più la possibilità di gustare prodotti dall’altra parte del mondo! Come nasce l’idea di proporre questo formato di e-commerce proprio nel settore delle birre artigianali?
“Lo shop online di Portale Birra è nato come strumento per condividere la grande passione che ho per il mondo brassicolo. Il mio progetto si è concretizzato per rispondere alla crescente esigenza di uomini e (sempre più) donne che amano questa bevanda, meno alcolica del vino, che non fa male al contrario dei soft drink. Lontana anni luce dalla produzione industriale, la birra artigianale è direttamente proporzionale al tasso di consapevolezza del consumatore raffinato che va alla ricerca della qualità e della sostenibilità dei prodotti”.

2)  Perché bere una birra artigianale?

“Per una pinta di buoni motivi! La birra artigianale è un vero toccasana per la salute e per l’umore. E’ una bevanda rinfrescante, dissetante e soprattutto un vero collante per le relazioni sociali”.

3) Un settore, quello delle birre artigianali, in continua evoluzione, specie negli ultimi tempi: sulla scorta delle esperienze di questi anni quali credi possano essere le ragioni del crescente interesse del pubblico per la birra artigianale?

“L’aumento della conoscenza di questa bevanda, dei suoi benefici e degli abbinamenti con i cibi (la birra non si sposa più solo con la pizza) ha certamente sensibilizzato l’opinione pubblica. Secondo i risultati di una ricerca ISPO/AssoBirra <la birra è la bevanda alcolica preferita dagli italiani maggiorenni “under 44” e, nella maggioranza dei casi, viene bevuta, responsabilmente, a tavola. Si conferma regina dei pasti fuori casa, dove è ormai l’alternativa più leggera e meno alcolica al vino>”.
4) Il focus sui piccoli produttori peculiare in questo ambito, porta alla continua ricerca e sperimentazione: quali credi possano essere le caratteristiche che possano portare i prodotti italiani a competere bene con quelli stranieri aventi tradizioni più radicate?
“Il vantaggio di essere Italiani dal punto di vista gastronomico gioca un ruolo fondamentale. Ormai le birre artigianali si sono allontanate dai classicismi e le ricette hanno ingredienti che spaziano tantissimo e in questo noi siamo culturalmente un passo avanti agli altri”.

L’ecommerce della birra

5)  L’offerta di birre artigianali che proponete è molto vasta e la ricerca ha riguardato altrettanto numerosi Paesi: quali sono i prodotti più apprezzati dai vostri clienti?

 ”Desideriamo offrire agli utenti di Portalebirra la massima libertà di scelta: i più curiosi acquistano volentieri online confezioni di degustazione, un modo semplice per sperimentare nuovi sapori. Lo stesso dicasi per i nuovi arrivi. Poi, volendo stilare una classifica per tipologia, posso dire che i miei clienti preferiscono:

Bionde: DryHop Thriller;
Bianche: Shayapu;
Weizen: Weihenstephaner;
Ambrate: Caldera IPA;
Nere: Beer Geek Breakfast;
Speciali: Cantillon Oude Gueuze.

6) Il vostro appare non esser solo un lavoro di vendita ma anche un supporto per chi volesse evolversi continuamente nella scoperta di nuove particolari fragranze e sfumature nella degustazione di birre. Tutte le birre proposte derivano da un lavoro scrupoloso di studio e ricerca. Quali caratteristiche deve avere un prodotto per entrare nella rosa delle vostre proposte?

“Indubbiamente la qualità è il primo requisito, preferiamo un prodotto ”grezzo” ma di valore anziché seguire la moda del momento (spesso e volentieri di infima qualità)”.

7) Ci sono stati casi in cui avete dovuto sfatare pareri positivi su determinate birre? Quali sono state le criticità dei prodotti che fino ad oggi avete escluso?

“Vi sono parecchie birre molto famose che non ci hanno convinto pienamente. Alcune di esse sono ora sulla via industriale, e questo non ci sorprende per niente.

8)  Quali consigli vi sentite di dare a chi si affaccia a questo mondo, magari oggi come homebrewer, con la futura intenzione di commercializzare il proprio prodotto dotandosi di un piccolo birrificio?
“La scrupolosa ricerca della ricetta è tutto. Un buon prodotto ha mesi e mesi di ricerche e prove alle spalle, nonché di sperimentazioni”.

9) Birra artigianale e social media. Che effetto ha avuto secondo te la divulgazione tramite questa forma di comunicazione della cultura brassicola di nicchia? Credi che possa esser stata impulso per un rafforzamento della stessa?

“Sono certo di si. La comunicazione attraverso i social network è stata determinante per la diffusione nel mercato delle birre artigianali e ha fatto uscire dall’ombra i piccoli birrifici che le producono. Sui social si promuovono moltissimo eventi, degustazioni e contest che gravitano attorno al mondo brassicolo e aumentano il brand value”.

10) Rimanendo in tema. Quali credi possano esser le migliori piattaforme online per parlare di birra? Dacci un voto da 1 a 10 per le seguenti opzioni:

 Blog = 10
 Facebook = 10
Twitter = 10
Instagram = 6
 Pinterest = 6+ 

Un buon media-mix tra questi = 8 e mezzo