Il senso dello stare a tavola, di mangiare in compagnia con dell’ottimo cibo, qual è? Ma soprattutto qual è il motivo per cui il polpettone delle nostre madri non ha eguali? E questo l’interrogativo che si pone Adam Gopnik, noto giornalista e scrittore americano che ha affrontando nel suo libro “In principio era la tavola”.

Il motivo prova a spiegarlo meglio il giornalista sostenendo che il cibo non è solo l’alimento, ma è anche il luogo dove la mangiamo e l’amore e la passione che le persone mettono nel preparare. E’ importante assaporare anche i luoghi e le atmosfere che si respirano nel luogo in cui mangiamo e conversiamo con i nostri affetti.

Il libro è una memoria di esperienze personali, di cibi e di ristoranti. Un ottima “guida” per imparare ad apprezzare il cibo di qualità, dove la qualità è anche la modalità con cui è preparato.

Il libro Adam Gopnik

I problemi che Gopnik si pone sono di una certa rilevanza, dalla scelta se sia meglio utilizzare cibi biologici,  a chilometro zero e legati al territorio, o sulla cucina ricercata in cui vengono adoperati ingredienti provenienti da molto lontano. Interrogativi di una certa rilevanza e che sono l’attualità della cucina moderna. La risposta a questi interrogativi è semplice: l’importante è la genuinità del piatto preparato, a prescindere dalla provenienza. In sostanza si tratta di una risposta tutto sommata scontata, ma come si fa a stabilire la qualità di un piatto preparato con alimenti provenienti da molto lontano?

Nel suo “In principio era la tavola” fa riferimento anche Rebecca Spang, una storia suggestiva, ma valsa a detta dell’autore. La storia racconta della nascita dei ristoranti dopo la Rivoluzione francese, quando dopo l’annientamento della nobiltà, molti cuochi rimasero privi del lavoro che svolgevano all’interno dei Palazzi, fu a quel punto che decisero di aprire locali pubblici per potere lavorare. In realtà, per quanto sia suggestiva la storia della nascita dei ristoranti, esistevano in un periodo precedente alla Rivoluzione del 1789.

Insomma si tratta di un libro che parla di arte, storia e cucina. Ecco un modo concreto per dimostrare come la cucina, la buona cucina, sia interconnessa con la cultura.