In alcune zone dell’Italia, in particolare centrale e meridionale, si usa festeggiare in bellezza la Pasqua sin dalla colazione: un’usanza piuttosto antica, in cui si festeggia la fine del digiuno praticato in Quaresima, ma viva ancora oggi in molte famiglie.

Indubbiamente il protagonista di queste colazioni è l’uovo in tutte le versioni: sode, al cioccolato, decorate e ancora,  sotto forma di stracciatella o frittata con la mentuccia, tipica delle Marche.  L’uovo è il simbolo della vita pronta a nascere e quindi della Resurrezione di Cristo.

Nella colazione di Pasqua troviamo l’uovo in mille versioni

Ma quali sono le altre pietanze che caratterizzano questo momento?  Si tratta di una colazione davvero particolare e ricca, costituita da alimenti sia dolci che salati. Colorano la tavola salumi e pane casereccio, verdure come i carciofi e, specie nel Lazio, la coratella. In particolare con il termine coratella vengono definite le interiora, in questo caso di agnello. La ricetta romana prevede la cottura delle varie parti in olio, cipolla, pepe e salvia, sfumando poi con il vino bianco e aggiungendovi l’alloro. Sempre secondo la tradizione romana accanto ai carciofi troviamo le puntarelle.

Carciofi e puntarelle caratterizzano soprattutto la colazione pasquale romana

Le note dolci della colazione di Pasqua sono rappresentate invece dalla pizza pasquale,  latte, caffè, marmellata e ormai, da prodotti gastronomici più moderni come colombe e uova pasquali.  La “pizza sbattuta”, ad esempio, è un dolce tipicamente laziale, una sorta di Pan di Spagna, perfetto per spalmarci la cioccolata o marmellata.

Le uova di cioccolato per la felicità dei piccoli

La cura della preparazione della tavola, però, non dovrebbe essere messa in secondo piano, perché la gioia della tavola parte prima di tutto dalla vista: decoriamo con i più piccoli le uova, con i colori più vivaci e utilizziamo un bel centrotavola, magari composto da fiori, su una tovaglia candida, che esalterà tutti i colori.

Spesso il valore simbolico della colazione di Pasqua è sentito in maniera talmente forte che nelle piazze di alcune cittadine vengono organizzate delle colazioni tipiche, come a Viterbo, il 20 aprile  nel quartiere Pianoscarano . Qui verranno offerti i piatti tipici della tradizione locale con in più una chicca: la cioccolata calda. Abbiamo scoperto che anche a Pesaro verrà offerta a Palazzo Gradari la “crescia e ov tost”, ossia crescia salata e uova sode. La crescia è una torta salata, tipo panettone, diffuso nelle Marche, che può essere preparato con o senza formaggio.

Si tratta di un bel paniere di alimenti ma considerando che il pranzo di Pasqua sarà altrettanto ricco, sarebbe meglio non esagerare con le porzioni, oppure bisognerà svegliarsi molto presto per riuscire a smaltire tutta la colazione.