La cucina di Natale nel mondo

Durante questi giorni abbiamo tentato di declinare in ogni modo possibile i piatti tipici della tradizione italiana, proponendovi soluzioni gustose e, qualche volta, anche dietetiche. Ma come viene celebrato il momento del pranzo di Natale nel resto del mondo? Può in qualche modo la tradizione enogastronomica di altri paesi venire in soccorso della nostra atrofizzata fantasia culinaria? Scopriamolo insieme.

Analizziamo un piatto tipico della tradizione francese: “Bisque au coulis d’écrevisses” (Bisque di gamberi d’acqua dolce) Per la preparazione serviranno:

- 1 kg di gamberi d’acqua dolce

- 2 litri di brodo

- 120 gr. di riso

- 200 gr. di burro

- 100 gr. di farcia di pesce

- 2 litri di vino bianco secco

- un cucchiaio di cognac

- 1 dl. di panna liquida

- 50 gr. di cipolla e altrettanto di carote affettate fini

- un mazzetto guarnito composto di timo, lauro e prezzemolo.

Mettete in una casseruola il riso, bagnatelo con un litro di brodo e fate prendere l’ebollizione sul fornello, coprite la casseruola e passatela nel forno per 40 minuti di cottura. In altra casseruola mettete 50 gr. di burro, la cipolla, la carota e il mazzetto; fate imbiondire, preparatevi i gamberi ben fettati e lavati e fateli saltellare finchè i gusci non risultano di un bel colore rosso. Bagnate col vino e 2 dl. di brodo, versate il cognac e condire con una buona presa di sale e poco pepe bianco. Lasciate ridurre il liquido quasi completamente, versate un altro ½ litro di brodo coprite e continuate la cottura a calore moderato per altri 15 minuti. Scolate i gamberi, pestateli a poltiglia in un mortaio, mescolate il fondo di cottura e il riso molto cotto; pestate il tutto e passate al setaccio di tela premendo bene con una spatola. Mettete la purea in una casseruola, diluitela con il resto del brodo, fate prendere l’ebollizione quindi togliete dal fuoco e tenete a bagnomaria. Al momento di servire far riprendere l’ebollizione; quando si accenna, ritirare la casseruola dal fuoco, completate con il burro, la panna e la farcia di pesce, fatte cuocere all’ultimo momento a ebollizione appena accennata con un poco d’acqua.

Bisque au coulis d’écrevisses

Saltiamo adesso il confine e rechiamoci in Germania per un dessert. Una ricetta tedesca tipica del periodo natalizio è sicuramente la “Kirschen suppe”(Zuppa di ciliegie).Per la preparazione serviranno:

- 500 gr. di ciliegie snocciolate

- 2 dl. e ½ di vino rosso

- mezza cucchiaiata di fecola

- una cucchiaiata di zucchero

- 8 biscotti

- un frammento di stecca di cannella e una scorza di limone.

Kirschen suppe

Mettete in una casseruola le ciliegie snocciolate, la cannella e la scorza di limone, quindi bagnare con 2 dl di acqua calda. Cuocete a fuoco vivo per una decina di minuti e passate le ciliegie a setaccio. Mettete la purea nella stessa casseruola e bagnate con il vino, aggiungete i noccioli schiacciati nel mortaio e tenete in ebollizione per 4 minuti; passate la purea con un pezzo di tela, rimettetela nella casseruola ben risciacquata, fate prendere l’ebollizione, quindi mescolate la fecola diluita con poca acqua fredda e lo zucchero, aggiungete dell’acqua se necessario, e continuate l’ebollizione per qualche minuto. Versare in una zuppiera calda, aggiungere i biscotti sbriciolati e servire. Concludiamo con un volo oltre oceano e rechiamoci in Brasile per gustare la tradizionale “Camaro brasileiro” (minestra di gallina e riso). Per la preparazione serviranno una bella gallinella tenera di circa 1 kg dopo essere stata nettata, vuotata e preparata per la cottura, un mazzetto guarnito composto di cipolla, cerfoglio e prezzemolo, 3 grani di pepe interi e 150 gr. di riso ben nettato. Mettete in una pignatta di terracotta, con 2 litri e mezzo d’acqua, la gallina e fate prendere l’ebollizione, quindi aggiungete il mazzetto guarnito, il pepe e il sale necessario, continuate la cottura a ebollizione dolcissima. A cottura ultimata togliete la gallinella e tenetela in caldo con un poco del suo brodo. Passate il brodo con una salvietta bagnata in acqua tiepida e ben strizzata, rimettetelo nella pignatta, fate prendere l’ebollizione, gettate il riso; fate cuocere a punto, rimettete la gallina e servite.

Nell’epoca della globalizzazione la contaminazione tra culture è una realtà abbastanza consolidata, lasciamo aperta dunque la nostra fantasia culinaria a input provenienti dall’esteto e prepariamoci ad un Natale “multi culturale”.