Un periodo considerato ormai vintage ma che nello stesso tempo detta tutt’ora le mode: gli anni 80. Oggi ci soffermeremo sulle tendenze in tema di cibo che hanno spopolato in quegli anni, tra ricette e prodotti della grande distribuzione, alcuni dei quali non hanno conosciuto crisi mantenendo sempre vivo il successo fino ai giorni nostri. Di quanti, ancora oggi ricordiamo i jingle, dei veri e propri tormentoni che durante gli spazi pubblicitari ammaliavano grandi e piccoli?

In alcuni casi le mode, se non trasmesse direttamente dagli spot, venivano favorite dai programmi più popolari della tv che attraverso figure comiche  enfatizzavano specifici aspetti del momento.  Ricordate il personaggio del paninaro a Drive In? Fu una figura simbolo di una sottocultura nata a Milano in quegli anni e caratterizzata ad esempio da uno stile ben preciso, fatto di giacconi bombati, felpe, jeans e scarponcini, il tutto rigorosamente firmato. Ma il vero oggetto simbolo del paninaro fu quello da cui prese il nome: il panino, in questo caso in senso lato, principale prodotto dei fast food che proprio in questi anni iniziava a diffondersi in modo consistente. Infatti fu nel 1986 che a Roma venne aperto il primo Mc Donald’s, autentico tempio del paninaro doc!

E se non si preferiva un panino, si poteva optare per le tartine ripiene di insalata russa ornate con ombrellini e bandierine, oppure per una porzione di patatine con il … MatoMato, il ketchup che appariva costantemente in ogni spazio pubblicitario.

Ma gli anni 80 non furono solo il regno dei panini. Nelle nostre case si preparavano le pennette alla Vodka: la ricetta prevedeva, oltre ovviamente alla Vodka, un cucchiaino di passata di pomodoro, panna da cucina, pancetta e parmigiano… diciamo che la Vodka fosse solo uno dei tanti ingredienti. Il fatto poi che la ricetta portasse questo nome dava al tutto un’aria trasgressiva, proprio come lo spirito di quel periodo, pensiamo alla musica (dall’italianissima Bertè all’internazionale Madonna).

Il soldino era la prima cosa che si mangiava vero?

Chi è stato bambino in quel periodo guardava Bim Bum Bam e si affacciava allo sfaccettato mondo degli spot pubblicitari che tra un cartone e l’altro proponevano mille leccornie.  Mulino Bianco aveva il primato in questo senso, anche con merendine che oggi non sono più in produzione ma che hanno colorato i pomeriggi di tanti bambini dell’epoca: simpatici il tegolino e  il soldino, quest’ultimo completamente rivestito di cioccolato e con, in superficie una monetina di cioccolato che veniva gustata come un prezioso dono…oltre alle scatolette tipo portafiammiferi, contenute nelle confezioni che contenevano una sorpresa.

Il gelato della pantera rosa

Durante gli anni ottanta le industrie alimentari iniziarono a dare maggior spazio alla creatività in tema di gelati, creando bontà dai mille volti. Oggi probabilmente abbiamo  una maggiore varietà e specializzazione in quanto a gusti. Ricordiamo il Twister, con panna e cioccolato, a forma di spirale, oppure il Blob, un cono  con una palla con crosta di cioccolato, o ancora il gelato a forma di pantera rosa, o il Calippo! E che carine le Bomboniere, contenute in una confezione di cartone come dei cioccolatini e molto eleganti.

In questi anni prese piede il Nesquik, un prodotto che così consentiva ai bimbi di gustare il latte senza rinunciare ad un sapore goloso, così come lo Sprint, avente sempre lo stesso scopo, entrambi dalle confezioni accattivanti, la prima gialla rettangolare, la seconda ancora più frizzante, arancio con il tappo blu: anche quest’ultimo, come nel caso delle merendine del Mulino Bianco, conteneva una sorpresa al suo interno, in genere dei dischetti.

E le caramelle? Era diffusissima tra i bambini una collana o bracciale fatta di tante caramelline colorate con al centro una grande gialla. Tra un saltello alla campana e una pattinata alla Barbie la mangiavamo tutta! Oppure le Zigulì, che ancora oggi si vendono in farmacia, o ancora le Morositas e le gomme come  Big Babol. Quando si masticavano le big babol, al gusto panna e fragola si faceva la gara per il pallone più grande.

Il nostro viaggio nel tempo non è ancora terminato. Continuerà con i vostri spunti, idee e domande sul cibo di quel periodo. Aiutateci ad arricchire i nostri ricordi e a trasmettere a chi in quel periodo non era ancora nato, curiosità gastronomiche, aneddoti e ricette: aspettiamo impazienti i vostri commenti