I broccoli

In un celebre film di metà anni ’50 il grande Totò, in modo forse grammaticalmente non impeccabile, li definiva “un cibo vitaminoso, sostanzioso, corroborante e leggero”, ovviamente parliamo dei broccoli.

Alimento tipico di questo periodo, i broccoli si presentano in numerose varietà, dal violetto al bianco, tuttavia la più famosa, complici alcuni versi di Trilussa, è proprio quella del nostro “broccolo romanesco”. Il broccolo rientra nel gruppo di piante del quale si preferisce cucinare le infiorescenze non ancora mature al posto delle foglie e costituiscono un alimento apprezzato da molti in quanto unisce al gradevole e intenso sapore che conosciamo bene, un apporto calorico davvero limitato, appena 27 kcal per 100 gr, diventando da sempre la portata principale di ogni dieta che si rispetti.

Il broccolo romanesco

Le proprietà dei broccoli sono abbastanza note: contengono sostanze come magnesio, fosforo, calcio, rame, iodio, selenio, zolfo; sono un valido aiuto per mantenere in salute organi come il cuore, il colon, lo stomaco e i polmoni; essendo molto ricchi di vitamina C ed E, carotene e potassio, aiutano a tenere la pressione arteriosa sotto controllo. Sono inoltre ritenuti degli antitumorali naturali, per via del betacarotene e per la presenza di particolari composti chimici i quali, grazie ad un processo non molto chiaro a chi scrive, inibiscono lo sviluppo delle cellule tumorali. Dimenticavamo, aiutano anche a combattere i malanni della stagione fredda.

Ma procediamo con ordine e vediamo un po’ come cucinarli? Le ricette che vedono l’utilizzo dei broccoli sono davvero tantissime e basta fare una piccola ricerca in rete per rendersi conto di quanto siano “versatili” questi meravigliosi frutti della nostra terra. Oggi vogliamo tuttavia darvi un piccolo aiuto nella ricerca e vi riportiamo una ricetta tipica della Sabina: la pasta con i broccoli.

Per la preparazione (4 persone) di questo meraviglioso, e semplice, piatto vi serviranno:

-          500 grammi di pasta, consigliamo vivamente di utilizzare pasta corta

-          1 cima di broccolo

-          150 grammi di pancetta e/o guanciale

-          Sale

-          Pepe

-          olio extra vergine d’oliva (ancora meglio se proveniente dalla Sabina)

-          Parmigiano reggiano o pecorino grattugiato.

Trovati gli ingredienti passiamo alla preparazione vera e propria.

Innanzitutto dovrete cimare a dovere il broccolo, se non sapete come fare potete cercare qualche tutorial sul web, quindi mettetelo in una pentola con abbondante acqua fredda e sale a sufficienza e portate a ebollizione.

Nell’attesa che l’acqua inizi a bollire, tagliate la pancetta a cubetti e fatela soffriggere con abbondante olio extra vergine d’oliva, ne basterà all’incirca mezzo bicchiere.

 

Pasta con broccoli

A questo punto il gioco è quasi fatto, non dovrete far altro che lessare la pasta insieme ai broccoli, scolare il tutto e coprire con il soffritto, quindi aggiungere il formaggio grattugiato. La semplicità è la chiave migliore per gustare pienamente il sapore della vita, lasciamoci dunque vincere dalla tradizione e prepariamoci a gustare un piatto delizioso e soprattutto sano!

Chiudiamo con una poesia che fa proprio al caso nostro:
Er testamento der Pasqualino

Torzetto l’ortolano a li Serpenti
prometteva oggni sempre ar zu’ curato
c’a la su’ morte j’averia lassato
cinquanta scudi e ccert’antri ingredienti.

Quanto, un ber giorno, lui casc’ammalato;
e ccurreveno già cquinisci o vventi
tra pparenti e pparenti de parenti
a mmostrajje unamore indemoniato.

Ecchete che sse venne all’ojjo-santo;
e ‘r Curato je disse in ne l’ontallo;
Ricordateve, fijjo, de quer tanto…

Torzetto allora uprì ddu lanternoni,
e jj’arispose vispo com’un gallo:
Oggne oggne, e nnu mme roppe li cojjoni.

6 aprile 1834

Er testamento der Pasqualino
Giuseppe Gioacchino Belli