Manca meno di un mese al Natale e già iniziamo a pregustare tutte le bontà che ci aspettano. Abbiamo così deciso che per rendere l’attesa più lieta vi delizieremo illustrandovi i dolci natalizi più famosi in Italia e all’estero.

Nella maggior parte dei casi parleremo di dolci tradizionali: molte ricette risalgono alla tradizione contadina e nei tempi passati gli ingredienti “speciali” e utilizzati solo in certe occasioni erano i canditi e la frutta secca, infatti alcuni tra i dolci di Natale più famosi contengono proprio questi. Il torrone è uno di loro. Probabilmente di origini arabe, è divenuto uno dei simboli del Natale, con varietà che spaziano dal morbido al croccante, dal classico a quello scuro e così via, spaziando da una regione all’altra.

Il più classico dei dolci natalizi. Il torrone.

In genere composto da miele, zucchero e frutta secca, alcune volte anche canditi, in percentuali variabili. Abbiamo così i mandorlati e i nocciolati, che possono essere a loro volta duri o morbidi. A seconda della composizione e dei tempi di cottura avrà una certa consistenza. Tra i torroni più rinomati della tradizione italiana abbiamo quello di Benevento che contiene sia mandorle che nocciole, in più miele e bianco d’uovo.

Il torrone siciliano

Quello prodotto nell’Aquilano invece contiene cacao, in Sardegna invece tra le molteplici varietà ce ne sono alcune che prevedono l’aggiunta di scorze di agrumi e pinoli. La tradizione siciliana invece non potrebbe non prevedere i torroni con i pistacchi. Come la cubaita, molto delicata da cuocere perché se è vero che il prodotto dovrà risultare duro, bisognerà anche fare attenzione a non bruciare la superficie.

Panforte di Siena

La preparazione di ricette natalizie pregiate prevedeva anche l’aggiunta di spezie, come nel caso del Panforte di Siena che da febbraio 2013 ha ottenuto il riconoscimento IGP.L’impasto prevede l’aggiunta di zenzero e altri aromi. Ma i senesi a Natale non solo lo gustano ma ci giocano anche. Da queste parti è’ diffuso infatti un gioco dove i partecipanti cercano di spingerlo il più possibile verso il bordo opposto del tavolo.

Il panpepato famoso anche nella sabina romana

Antenato del panforte sarebbe il panpepato, la cui ricetta si narra, sia nata nel ferrarese, caratterizzato ancora oggi dall’aroma di pepe oltre che dalla presenza di cioccolato fondente. Quello prodotto in Umbria ed Emilia Romagna è stato riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole.

Pandolce

Molto più spugnoso il pandolce, molto simile anche al panettone, tipico del genovese e contenente lo zibibbo, una particolare varietà di uva e dalla forma simile ad ugna normale pagnotta di pane. Le sue origini sarebbero persiane e secondo la tradizione era il capofamiglia a tagliarlo durante il pranzo di Natale. Nel modenese invece è diffuso il pane di Natale, molto simile ai precedenti e spennellato, per ammorbidirlo, con la saba, uno sciroppo d’uva. Sempre a base di frutta secca e canditi lo Zelten, del Trentino.

Lo Zelten trentino

Da Bologna invece proviene il Panone, con canditi, cioccolata e uvetta.

La già citata tradizione senese ci riporta alla mente un’altra gustosa ricetta, quella dei Ricciarelli, fatti con una pasta di mandorle, dalla morbidezza che riesce ad avvolgere in un tenero abbraccio un buon pranzo invernale. Anche questi hanno ottenuto il marchio IGP nel 2010. Sempre dalla forma allungata ma provenienti dal  Sud Italia invece i Mostaccioli, con miele e frutta candita, ricoperti di cioccolato.

I mostaccioli

Insomma, la frutta secca e candita accompagnerà con allegria le nostre festività natalizie. Se invece per il vostro menu di Natale non aveste previsto uno dei dolci che vi abbiamo illustrato potreste sempre preparare un’allegra cesta da servire con la frutta, ricca di noci, mandorle, pistacchi e altra frutta secca. Questa idea aiuterà ad introdurre in modo gradevole la portata del dolce. Potrete altresì disporla separatamente: se ad esempio avete piatti da aperitivo già frazionati potrete collocarli al loro interno.

Se invece avete voglia di preparare un dolce semplice e dalla preparazione veloce, utilizzando nello stesso tempo la frutta secca, basterà anche acquistare del buon gelato alla nocciola e spargere un trito di pistacchi, mandorle e noci.

Insomma, con la frutta secca sarete certi di accogliere il Natale secondo la tradizione e con un successo assicurato