Piacevoli emozioni

L’aperitivo ormai è un appuntamento immancabile. Per avere il “termometro” della situazione, basta pensare che in molte città italiane sono nate delle vere e proprie guide per orientare verso i posti ritenuti migliori. Uno stile tipicamente italiano e che sta essere adottato, visti gli sviluppi nell’ultimo periodo, anche oltre il nostro Paese, primi fra tutti Francia e Germania.

Si tratta di un costume che sta vedendo una grande evoluzione, al punto che l’offerta di un aperitivo non è più semplicisticamente qualcosa come le patatine o noccioline. Si è andati oltre, rendendo un aperitivo molto sofisticato. La preparazione del Finger Food è guidata da un gusto alimentare ben preciso: per contrasto di gusto o per analogia, oppure accostando salato con salato o il dolce con il salato.

Piccole emozioni culinarie

Nel mondo culinario professionale il termine Finger Food nacque formalmente tra il 12 ed il 17  febbraio  del  2002  nel  contesto  di Expo-Gast di Salisburgo  dove,  durante  la  classica competizione  triennale,  il  regolamento  della  manifestazione  prevedeva  un  programma specialistico di Finger Food, per le Squadre Nazionali di Chef di cucina che partecipavano.

Stuzzicchini a portata di…dito

Nei  parametri,  del  resto  molto  generalizzati,  si  indicavano  i  Finger  Food  come  un’idea gastronomica collocabile ad inizio pasto, articolata, che poteva essere mangiata in punta di dita.  Da qui in avanti si manifestò il grande entusiasmo di molti chefs nel dilettarsi alla ricerca  di  ricette,  spunti,  leccornie,  aperitivi,  che  meglio  potessero  esprimere  l’idea  del Finger Food. La caratteristica del Finger e Food, rispetto a un comune aperitivo, è quella di essere mangiato in un solo boccone, racchiudendo in se tutto ciò che può solleticare il senso del gusto. Il fatto però che abbia questa caratteristica, non fa di ogni prodotto un Finger e Food, non va confuso, ad esempio,  con un piccolo dolce, o un piccolo boccone dolce, in quanto esiste già nella nostra gastronomia ciò, è la pasticceria mignonne.

Creatività e sperimentazione con il Finger&Food

E’ un’offerta gastronomico-alimentare che si presenta in piccole dimensioni, in un boccone appunto,  che  preveda  un’articolazione  nella  sua  struttura.  Il  Finger  Food  può  essere servito in qualsiasi formula ristorativa, dal bar di provincia, all’american bar di centro città, al  ristorante  top,  alla  terrazza  mare  di  un  chiosco,  nel  rispetto  delle  norme  igienico sanitarie, ma è sempre presentato con uno stile “appetibile”: deve cioè far venir voglia di mangiarlo. La cultura gastronomica italiana, particolarmente legata alle cucine territoriali, prevede una serie di piccole cose da mangiare in un boccone, basta citare le bruschette toscane, gli spunciotti cicchetti veneti, i fritti napoletani, le focaccine liguri.

Lasciatevi tentare

Ma il Finger Food è un’altra cosa! Quindi dovremmo sempre ricordare che il Finger Food deve  essere  presentato  in  piccole  quantità,  ma  non  per  questo  qualsiasi  cosa  può diventare  Finger  Food.  Inoltre,  nelle  articolate  e  policrome  forme  di  Finger  Food,  il commensale, l’avventore, deve scorgere delle emozioni gastronomiche. E’ opportuno che ciascun Finger Food garantisca, una volta prelevato dal vassoio, l’opportunità di diventare un boccone per i cinque sensi.

Finger Food de Il Pikkio

Il Finger e Food si adatta in modo naturale alla ristorazione tradizionale, al punto che può essere vista come una grande opportunità per iniziare un menù di qualità, una sorta di biglietto da visita per ciò che verrà presentato dopo. Involtini alle tartine, assaggi fritti, a base di carne e patate, anche la pasta sfoglia con il prosciutto è un buon Finger e Food che può accompagnare un gradevole aperitivo, magari con olive verdi, ma questo fa parte del gusto personale di ognuno di noi.

Ed il Finger Food de Il Pikkio lo avete già provato? Vi aspettiamo tutte le sere presso la nostra sala Lounge&Wine.