Soprattutto negli ultimi tempi, in cui sono frequenti notizie su cibi contraffatti, fare la spesa è diventata un’impresa ardua:  oggi capiremo meglio cosa c’è scritto sulle etichette,  strumenti in grado di parlarci dei prodotti.  Infatti l’Unione Europea ha fissato dei paletti precisi su questo, proprio per consentire a chi decide di comprare un prodotto, di effettuare una scelta informata e consapevole.  La  denominazione commerciale è importante per capire da un primo sguardo la natura del prodotto.

Prendiamo un’etichetta: qui sono elencati diversi ingredienti, ma l’ordine non è casuale in quanto rispetta la quantità contenuta da ognuno nel prodotto in esame. L’ordine è decrescente: si parte quindi con quello presente in misura più consistente, poi col secondo e così via.

Leggere le etichette è importante

Nell’industria alimentare vengono sovente utilizzati gli additivi, che hanno diverse funzioni: gli addensanti contribuiscono a conferire una maggiore compattezza del prodotto, gli stabilizzanti rendono possibile il mantenimento dello stato fisico-chimico di un prodotto alimentare nel tempo, i gelificanti, contenuti nei prodotti dalla consistenza gelatinosa e gli emulsionanti, che rendono omogeneo il prodotto. Possono essere presenti inoltre coloranti, antiossidanti (che contrastano il processo di ossidazione), esaltatori di sapidità, conservanti e dolcificanti. La nostra legge vieta l’utilizzo di additivi riguardo alle seguenti sostanze: per la legge italiana ci sono prodotti che non possono contenere additivi come latte, burro, pasta secca, legumi, verdura fresca e acqua.

Spesso vengono evidenziate altre informazioni come la presenza di olio extravergine di oliva, o di ingredienti biologici e certificazioni di qualità: elementi che contribuiscono a dare al consumatore maggiore completezza di informazioni.

Altro elemento presente nell’etichetta è la data di scadenza: la dicitura “da consumarsi entro” è diversa da quella “da consumarsi preferibilmente entro”. Nel primo caso si tratta di alimenti delicati, il cui eventuale consumo dopo la scadenza potrebbe portare conseguenze spiacevoli come intossicazioni. Conseguenze diverse nel secondo caso,  inerenti più che altro al cambiamento della natura del prodotto. Anche conoscere la provenienza del nostro prodotto  sia in termini di azienda produttrice che  di Paese da cui provengono le materie prime ci aiuterà a saperne di più. Leggere l’informazione riguardo al peso inoltre, ci aiuterà meglio a confrontare il prezzo con prodotti analoghi e considerare un effettivo, eventuale  risparmio.

Qualità e risparmio sempre da considerare

Importante è leggere le indicazioni sulla conservazione per preservare il sapore dell’alimento appena acquistato.

Diverse aziende espongono sull’etichetta il numero verde per offrire informazioni aggiuntive ai consumatori: altre ancora hanno deciso di dedicarsi anche alla comunicazione sui social network, per instaurare un rapporto sempre più di fiducia con i propri consumatori.

Conoscere cosa mangiamo è importante;  potrebbe sembrare difficoltoso e certosino andarci a fondo le prime volte ma una volta “allenati” sarà molto semplice e veloce riconoscere con precisione ciò di cui siamo alla ricerca e acquistarlo consapevolmente