Birra artigianale. Il conto alla rovescia è iniziato. Manca poco più di una settimana all’evento brassicolo del Pikkio, Beer for Summertime. Due giorni di full immersion nel mondo delle birre dove produttori, mastri birrai ed esperti di settore vi appassioneranno con laboratori e degustazioni. Beer shop di alto livello.

Oggi conosceremo da vicino uno degli ospiti dell’evento. Marco Meneghin, esperto e mastro birraio che ci ha dato la possibilità di porgergli alcune domande. Una passione cha nasce fin da giovanissimo favorita anche dal territorio di appartenenza. Ci troviamo a Cesate (Mi) dove proprio in quegli anni stavano affermandosi i primi birrifici. L’episodio significativo che lo ha avvicinato a questo ambito è del 2002, quando seguendo un programma televisivo dove Marco Bolasco illustrava tematiche sulle birre artigianali, gli scoccò la scintilla.

La passione di Marco Meneghin per la birra

Marco inizia così a fare visita al Birrificio Italiano dove tra una cotta e l’altra apprezza sempre più profumi e colori caratteristici di quell’ambiente. Verso il 2004 decide di iniziare a produrre la birra in casa, utilizzando attrezzature fatte da sé, combinando vari pezzi recuperati grazie ai suoi nonni. Successivamente  acquisterà un impianto con Paolo Polli, con il quale inizia un rapporto professionale fatto di stima ed arricchimento reciproco.

L’approfondimento continua attingendo a fonti web ma maggiormente spostandosi da un birrificio all’altro per poter apprendere il più possibile anche confrontando le esperienze dei birrai. Tra coloro che hanno avuto un impatto decisivo nella formazione di Marco troviamo Cesare Gualdoni dell’ Orso Verde, Beppe Vento del BiDu e Maurizio Cancelli del Babb, poi del Lambrate. Dopo numerose esperienze e collaborazioni si dedica con Alex Liberati  al progetto “RevelationCat”, marchio che racchiude diversi birrifici europei.

Alla ricerca della sperimentazione

Il suo orientamento alla sperimentazione continua ancora oggi. Come lui stesso afferma, non ha mai realizzato una birra con la stessa ricetta. E se qualcuno fosse incuriosito dalle sue birre e volesse trovarne un filo conduttore si troverebbe continuamente fuori strada perché Marco si ispira a birre che ama bere, lasciandosi guidare anche qui solo ed esclusivamente dal suo personalissimo gusto.

Ma cosa pensa il nostro ospite della birra artigianale italiana?

D) Marco, credi che in Italia ci possano essere fiori all’occhiello nella produzione della birra  artigianale?

R) Credo che un punto di riferimento nella produzione di birra in Italia possa essere costituito dalle zone della Lombardia ed Emilia: qui ho individuato un’ ampia selezione prodotti di alta qualità.

 

D) Come si colloca il nostro paese in questo ambito, nei confronti delle altre realtà internazionali?

R) Rispetto al mercato estero siamo ad un buon livello, abbiamo ottimi prodotti pur avendo una  storia più giovane, a differenza di  altri paesi dove la cultura brassicola poggia su una tradizione importante.

 

D) La tua storia ci insegna che la passione unita alla costante voglia di imparare rende possibile il raggiungimento di risultati di alto livello. Sicuramente dentro di te c’è qualche progetto che nel prossimo futuro ti piacerebbe realizzare:  ti andrebbe di darci qualche anticipazione in merito?

R) Certo! Sto approfondendo il tema delle birre con fermentazioni spontanee o miste. Il mio obiettivo è quello di ampliare l’offerta in questo senso e sto progettando di iniziare una produzione di questo tipo.

Appuntamento con Marco Meneghin al Beer for Summertime

Marco Meneghin durante l’evento brasserà una birra davanti al pubblico. In presa diretta. Ci auguriamo che questo possa esser un laboratorio gradito sia ai neofiti che a coloro che la birra ce l’hanno ormai nel DNA.

Inoltre Marco Meneghin porterà alcune sue birre (Stavio) per lo spillaggio:

 

DIRTY ARROGANT 5,4% :
Tipo “saison defaticante”.
Aromatizzata con delle bucce di arancia amara calabresi e luppolo tedesco Saphir; secca, leggera e con un finale leggermente acido.

WHITE FATHER 4,6% :
Tipo “blanche”.
Fresco aroma di spezie, buccia di limone e luppolo Motueka, in bocca è morbida e succosa. Finisce con un citrico dissetante…

e forse ci sara anche questa:

OLD PUMP 4,6% :
Tipo “golden ale” estiva, luppolata con Saphir, Chinook e Styrian Golding. Secca, facile da bere e con un curioso tocco dato dall’uso di frumento soffiato. Da servire a pompa!

A questo punto siamo tutti in attesa di queste stimolanti novità. Nel frattempo aspettiamo Marco  e gli altri mastri birrai al Beer for Summertime al Pikkio. Non ci limiteremo a bere fantastiche birre ma insieme a voi faremo di tutto per rubar loro qualche segreto del mestiere