La birra è la prova che Dio ci ama e vuole che siamo felici.(Benjamin Franklin)

Esiste al mondo una bevanda che non teme i colpi inferti dal tempo che passa, un dolce nettare che sembrerebbe essere stato donato agli uomini dagli dei e che si è diffuso indistintamente in ogni regione del mondo: ovviamente parliamo della birra. Molti secoli prima della nascita dei pub, e prima ancora che i boccali iniziassero ad affollarne i banconi, furono gli Etruschi a “portare” in Italia le bollicine della birra, dando il via ad una lunga storia d’amore che, nonostante qualche inevitabile momento di crisi, continua ancora oggi.

In particolare, negli ultimi venti anni l’Italia si è riscoperta amante della birra, tuttavia pochi sanno che il nostro Paese può anche vantare numerosi centri di produzione “virtuosi” all’interno dei quali si cerca di salvare dalla tecnologizzazione selvaggia le varie fasi della preparazione della bevanda, nel tentativo di offrire al cliente un prodotto “artigianale” dalla qualità superiore.

Bottega Birraia Artigianale Turan

Per meglio comprendere le dinamiche che si pongono alla base di tale realtà, abbiamo deciso di visitare uno di questi luoghi dedicati al culto della birra e ci siamo recati a Montefiascone, precisamente nella “Bottega Birraia Artigianale Turan”. Ad accoglierci troviamo, uno dei fondatori dello stabilimento, il quale si mostra da subito disponibile a rispondere ad alcune nostre domande. Emozionati dalla passione che sembra trasudare dalle pareti dell’impianto, iniziamo con il chiedere quali siano state le cause, anche emotive, che lo hanno condotto alla realizzazione del progetto “Turan”: “Il progetto nasce da un mio antico desiderio, dopo esperienze di produzioni casalinghe, e dall’incontro con Orazio Laudi, chimico e birraio”. La passione dunque come “deus ex machina”.

Le fasi della lavorazione

In un paese a forte vocazione vitivinicola come l’Italia, la birra si pone come contro-cultura o può realmente prendere il posto del vino nei gusti degli italiani? A questa domanda Massimo Serra risponde molto chiaramente “Perché competere con il vino? Sono due prodotti completamente diversi e comunque in Italia c’è una cultura birraria che cresce giorno dopo giorno”. Un mercato che non si pone in concorrenza con quello del vino e che sembrerebbe non conoscere flessioni, con condizioni che lo stesso Serra definisce “buone in generale con picchi notevoli in alcune zone, ad esempio nella zona di Roma”.

Birra Sfumatura Imperial Stout

Ma come nascono davvero i prodotti del birrificio “Turan”? Massimo Serra afferma: “I nostri prodotti nascono dai nostri gusti e dalla fusione degli stessi. Abbiamo da poco ingrandito il birrificio ed ora abbiamo finalmente lo spazio per tentare sperimentazioni che ci frullano per la mente e che riguarderanno l’utilizzo di prodotti del territorio. Per il futuro immediato contiamo di iniziare l’export verso altri paesi, cosa molto stimolante per l’incontro con culture birrarie diverse dalla nostra e naturalmente presentare nuove birre”.

Artigiani della birra

Aspettando le evoluzioni sperimentali della produzione “Turan”, ringraziamo Massimo Serra per la disponibilità e l’ospitalità dimostrata. La birra si sta lentamente imponendo come prima scelta nei gusti degli italiani diventando meravigliosa sintesi di concetti come comunione e condivisione, oltre ovviamente a quello di gusto. Il futuro sembra dunque ricco di bollicine e schiuma, poco importa se sarà da condividere in compagnia di una “bionda”, di una “nera” o di una passionale “rossa”. Birra Turan. Presto al Pikkio