I cibi che cambiano il Mondo

Un’atmosfera di piacere e dolce ritorno al passato è quanto si è respirato fino a lunedì 29 ottobre lungo le ventose strade di Torino. L’evento è stato uno di quegli appuntamenti considerati imperdibili da ogni buon appassionato di cucina, si è tenuto presso gli spazi espositivi di Via Nizza 280 ed ha raccolto quanto di meglio offerto dal panorama gastronomico-artigianale nel mondo.

Ovviamente parliamo dell’edizione 2012 del “Salone del Gusto”. Un viaggio nell’immenso paesaggio dei sapori tipici della nostra tradizione enogastronomica per scoprire sensazioni ed aromi assolutamente nuovi, entrando in contatto diretto con gli stand in cui i vari produttori offrivano gratuitamente deliziosi assaggi di oli, formaggi e dolci.

I turisti del gusto

Come ogni “mostra” che si rispetti, anche il Salone del Gusto è stato suddiviso in aree dedicate all’esposizione di singole categorie di prodotti, questo per evitare la fastidiosa contaminazione di odori e per agevolare il visitatore nella scelta del settore da cui far partire la visita mattutina: i più temerari hanno optato per la sezione dedicata ai formaggi.

Per la prima volta si unisce alla manifestazione torinese anche “Terra Madre”, la rete mondiale delle comunità del cibo creata da Slow Food, per offrire una vetrina multi culturale ed internazionale all’intera mostra e, soprattutto, per diffondere quanto più possibile alcuni parametri di base per una corretta educazione alimentare.

Guardare, toccare ed assaggiare

I numeri della manifestazione svoltasi a Torino hanno davvero dell’incredibile: oltre mille espositori provenienti da un centinaio di paesi diversi, più di 300 presidi Slow Food italiani ed internazionali, un’enoteca con oltre 1.200 etichette, circa 200 appuntamenti speciali su prenotazione ed oltre 50 chef di prestigio disposti a soddisfare ogni desiderio. In questa edizione 2012 il “Salone del Gusto” ha contato ben 23 appuntamenti in cui era possibile gustare i piatti di alcuni dei migliori chef in campo internazionale, tuttavia sarebbe riduttivo circoscrivere l’intera manifestazione a semplice pretesto per soddisfare la propria golosità.

Un trionfo di prodotti in questo stand

All’interno dell’evento è stato possibile partecipare a numerosi workshop e ad incontri finalizzati all’acquisizione di alternative e gustose tecniche di cucina o per perfezionare qualche dettaglio di un’arte culinaria non ancora completamente espressa. In linea con la filosofia di questi ultimi anni, il “Salone del Gusto” si è svolto nel pieno rispetto dell’ambiente con un impatto complessivo ridotto di circa il 70% rispetto all’edizione 2006; tutto questo è stato possibile grazie al lavoro degli organizzatori che hanno sviluppato processi in grado di limitare al massimo la produzione di rifiuti non riciclabili e le emissioni di Co2, coinvolgendo tutti gli aspetti della manifestazione (es: rispetto al 2010 il 37% in meno di carta per la comunicazione).

Lo stand della Regione Liguria

Mangiare bene è un piacere infinito, cucinare alla perfezione è decisamente un’arte. Come ogni forma d’arte che si rispetti, anche quella culinaria merita una mostra “Biennale” sulla falsa riga di quanto già accade a Venezia.

Torino ha voluto dunque celebrare questo dolce aspetto della vita di tutti noi e rilancia l’appuntamento per l’edizione 2014!